I rottami di rame cessano di essere rifiuti

Dopo i rottami di ferro, acciaio, alluminio e vetro, adesso la Commissione europea propone un regolamento sui criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti secondo il disposto della direttiva del 2008.

Secondo la direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti, infatti, taluni rifiuti specifici cessano di essere tali quando siano sottoposti a un’operazione di recupero e soddisfino criteri specifici (elaborati dalla Commissione) conformi a determinate condizioni. Ossia quando i materiali sono comunemente utilizzati per scopi specifici; esiste un mercato o una domanda per tali materiali; i materiali soddisfano i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispettano la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; e l’utilizzo non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana.

IL REGOLAMENTO

Dopo i Regolamenti UE sui rottami di ferro e sui rottami di vetro, la Commissione UE ha pubblicato il nuovo Regolamento UE del 25 giugno 2013, n. 715/2013/Ue (Guue 26 luglio 2013 n. L 201), recante i criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio. Si stabiliscono quindi le condizioni per le quali i rottami di RAME cessano di essere rifiuti.

Il Regolamento è applicabile dal 1 gennaio 2014.

In sintesi i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti quando all’atto del conferimento dal produttore (recuperatore) a un altro detentore, sono soddisfatte tutte le condizioni elencate ai punti 1 (Qualità dei rottami di rame ottenuti dall’operazione di recupero), 2 (Rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero) e 3 (Processi e tecniche di trattamento) dell’allegato I .

Anche in questo caso come per i regolamenti precedenti il produttore (recuperatore) deve redigere una dichiarazione di conformità (art.4) per ciascuna partita di rottami di rame e trasmetterla al detentore successivo.

Inoltre deve adottare un Sistema di gestione (art.5) un sistema di gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri sopra citati; il sistema di gestione viene verificato da parte di un ente di certificazione accreditato con cadenza triennale.

Vantaggi per l'azienda che si certifica

Processo di Certificazione

> Richiesta offerta da parte del cliente interessato alla certificazione

> Acquisizione di tutte le informazioni necessarie alla certificazione ed emissione dell’offerta da parte di AXE-REGISTER

> Accettazione dell’offerta da parte del cliente

 

> Analisi di eventuali lacune e valutazione dell’attuale conformità del ISMS rispetto ai requisiti normativi

> Verifica volta a valutare l’implementazione dei principi e della struttura del Sistema di Gestione (legislazione e normativa applicabile, policy della sicurezza, analisi dei rischi, Statement of Applicability (SoA), definizione chiara e coerente dello scopo, piano di trattamento dei rischi)

> Verifica volta a valutare l’adeguata ed efficace implementazione del Sistema di Gestione, attraverso tecniche che prevedono l’analisi dei documenti, osservazioni, interviste al personale.

> Tale verifica è finalizzata all’emissione del certificato

> Audit effettuato annualmente dopo la certificazione, per controllare il miglioramento continuo

> L’Audit di Rinnovo viene effettuato dopo tre anni a seguito di una verifica completa o di una valutazione continua nel tempo.

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