Certificazione ESCo UNI 11352

La norma UNI CEI 11352 stabilisce i requisiti generali e una check list per la verifica dei requisiti delle ESCo, che erogano servizi energetici finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica presso i propri clienti con garanzia dei risultati.

Nello specifico, la nuova normativa delinea i requisiti minimi dei servizi di efficienza energetica e le capacità (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria) che una ESCo deve possedere per poter offrire le attività peculiari presso i propri clienti.

Certificazione ISO 22716

Nuovo Regolamento Europeo sui Prodotti Cosmetici 1223/2009 ha di recente aggiornato la disciplina della produzione e della vendita di prodotti cosmetici.

Il Regolamento stabilisce elevati requisiti di sicurezza per il Consumatore: tra questi, si richiede che tutti i prodotti cosmetici immessi sul mercato europeo siano conformi alle Good Manufacturing Practices (GMP) – Pratiche di Buona Fabbricazione, descritte dallo Standard ISO 22716.

Entro il 2013, infatti, il rispetto dei requisiti GMP sarà cogente e l’adozione della norma armonizzata ISO 22716 sarà fondamentale per dimostrarne la conformità.

Le Pratiche di Buona Fabbricazione descrivono operativamente le attività da intraprendere in base a concetti più generali di assicurazione della qualità, con il vantaggio di procedure semplificate e condivise in tutti i Paesi UE, a garanzia di un maggiore controllo all’interno del mercato.

Certificazione ISO 3834:2012

ISO 3834 è lo standard dedicato alla saldatura e definisce linee guida utili per le attività di saldatura, sia per chi le esegue sia per chi le valuta.

La norma ISO 3834 è una norma di processo che affronta, indipendentemente dal prodotto, tutte le attività connesse ad un determinato processo produttivo, e anche una norma di tipo trasversale poiché applicabile a manufatti e settori diversi.

Essa è composta in totale di 5 parti:

Parte 1: Criteri per la scelta del livello appropriato dei requisiti di qualità.
Parte 2: Requisiti di qualità estesi (oggetto di certificazione).
Parte 3: Requisiti di qualità normali (oggetto di certificazione).
Parte 4: Requisiti di qualità elementari (oggetto di certificazione).
Parte 5: Documenti ai quali è necessario conformarsi.

La norma ISO 3834 è pensata in modo da poter essere utilizzata sia per la fabbricazione (che includa qualsiasi tipo di costruzione saldata per fusione) sia per la valutazione. È usata da organizzazioni interne ed esterne (committenti, Direzione Lavori), per valutare l’abilità di un “costruttore di manufatti saldati” nel soddisfare i requisiti del cliente, dei regolamenti o i propri requisiti.

Certificazione EN 1090-1

La norma UNI EN 1090 è destinata a mutare l’assetto di certificazione per tutti i fabbricanti di manufatti in acciaio ed alluminio. Oggi è già possibile immettere sul mercato prodotti marcati CE solo dopo averli caratterizzati attraverso l’effettuazione delle prove iniziali di tipo (ITT) e dopo aver introdotto e mantenuto operativo un controllo di produzione in fabbrica (FPC).

Per il riconoscimento di tali attività e quindi di possibilità di marcatura è necessaria la verifica di un Organismo Notificato (ON) che operi e certifichi secondo la nuova CPR (Regolamento 305/2011 in vigore dal 1 luglio 2013) che sostituisce la CPD 89/106/CE.

Per le officine di carpenterie metalliche che lavorano/trasformano l’acciaio ad uso strutturale, la marcatura CE secondo la UNI EN 1090- 1, di fatto, sostituisce l’iter di attestazione di “Centro di Trasformazione” presso il Servizio Tecnico Centrale.

Si rimandano a date più prossime all’entrata in vigore della UNI EN 1090 le considerazioni più dettagliate riguardo l’operatività dei Centri di Trasformazione e del ruolo del Direttore Tecnico.

Certificazione ISO 13485

La ISO 39001:2012 – Sistema di Gestione della Sicurezza Stradale (RTS) – definisce i requisiti di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Stradale volto a permettere ad ogni Organizzazione, che in qualche modo interagisce con il sistema stradale, di ridurre morti e infortuni gravi derivanti da collisioni stradali, gestendo tenendo sotto controllo le variabili che sono sotto la propria influenza. Inoltre, definisce quali sono gli elementi necessari ed utili ad una corretta gestione delle buone pratiche volte alla sicurezza stradale con una attenzione specifica sulle azioni intraprese e sui risultati attesi e raggiunti in un’ottica di miglioramento della prevenzione.

Il Sistema di Gestione della Sicurezza Stradale ISO 39001 può essere integrato o reso compatibile con tutti gli altri Sistemi di Gestione quale ISO 45001, ISO 9001, ISO 14001. Inoltre, il sistema si può adattare con gli schemi associati ai modelli organizzativi orientati alla tutela ed al rafforzamento della Responsabilità Amministrativa e della responsabilità sociale d’impresa (D.Lgs 231/2001, certificazione Responsabilità Sociale SA 8000, ecc.)

Il servizio di Certificazione a fronte della Norma ISO 39001, consiste nella valutazione delle dinamiche dei processi dell’Organizzazione rispetto al sistema dei trasporti e della sicurezza stradale, verificando l’accettabilità dell’esposizione al rischio e analizzando le azioni intraprese al fine di ridurre sia le probabilità di incorrere in un incidente stradale sia la gravità del medesimo.

Le organizzazioni che svolgono attività che presentano rischi dal punto di vista della sicurezza stradale dovrebbero identificare, valutare e considerare in modo sistematico i fattori rilevanti che possono influenzare l’efficacia dei loro processi, attività e servizi e la propria immagine al fine di pianificare e migliorare la propria organizzazione ed attività nell’ottica di una gestione della sicurezza stradale.

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